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IL CAVALIERE GIALLO
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Relazione convegno cittadella arte montelungo

 

Circa 200 poersone atten tissime 
sono state coinvolte dagli interventi innovativi dei quattro illustri relatori che hanno animato il nostro convegno, in particolare sono state colpite dallo spessore degli stessi e degli argomenti trattati. 
 
Ha aperto il convegno la proiezione
 del filmato realizzato da Il Cavaliere Giallo diretto da Alberto Nacci - AJP Studio e, dopo il saluto e la breve presentazione del presidente Vincenzo Magni, la parola è passata all’arch. Guido Conti coordinatore e moderatore del dibattito.
 
Primo intervento quello dell'’arch. Bruno Gabrielli ,primo relatore, è Professore Emerito dell’Università di Genova, già Presidente del Corso di Laurea e Pianificazione Territoriale Urbanistica a Venezia e già Presidente dell’ ANCSA (Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici) di cui attualmente ne è il responsabile scientifico, è stato altresì Professore Straordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano, ha redatto la revisione del Piano Regolatore di Genova, è stato Consulente Scientifico e uno degli estensori del P.G.T. di Bergamo, tutt’ora vigente.
 
Gabrielli ha spiegato in modo chiaro ed inequivocabile, supportato dalle immagini del PGT, con molteplici ed articolate argomentazioni, la naturale scelta urba
nistica, la forte valenza scientifica,  supportata anche dalla notevole capacità partecipativa della città, che hanno identificato e destinato il Polo dell’Arte e della Cultura  negli spazi dell’ex caserma Montelungo, spiegandone le forti dinamiche che la inglobano completamente nel Polo Turistico Culturale che connota la città di Bergamo.
 
La Dott.ssa Elena Vitali è stata la secnda relatrice (neolaureata in Lettere Moderne all’Università di Bergamo con una tesi in Geografia Antropica dedicata ai temi dell’identità dei luoghi e della rigenerazione urbana, con uno studio approfondito sulla Montelungo, pubblicato di recente dalla stampa locale). 
Con molta competenza ha descritto vari esempi di “Riuso Urbano e Ruolo della Cultura” accompagnata da immagini esaustive in Italia e in Europa. 
L’ex caserma di Ferrara a “Spazio Grisù”, la prima Factory dell’Emilia Romagna,  la “Cable Factory” a Helsinki, da fabbrica di cavi elettrici e telefonici a fabbrica di cultura e eventi,  l’ex cotonificio “Spinnerei” a Lipsia a Cittadella dell’Arte Contemporanea, il “Chapitò”  di Lisbona integrazione sociale e culturale nell’ex Riformatorio.
 
Il Dott. Giovanni Petrini è stato il terzo ad intervenire.
Petrini è laureato in Discipline Economiche e Sociali alla Bocconi, tra i soci fondatori dell’associazione “The HubMilano” e dal 2011 consigliere di Avanzi srl, esperto nella creazione di impresa finalizzata al recupero di edifici in disuso per la rigenerazione urbana. 
Ha ampiamente spiegato cosa la Società in cui opera intende con “sostenibilità per azioni”, per la quale la rigenerazione urbana a base creativa è un ha
bitat dove le idee si fanno “impresa”. 
Ha ricordato come solo attraverso l’innovazione continua, il concetto di positività, di comunità, di appartenenza, si possa creare un capitale sociale. Poi con continua adattabilità e resilienza si possa sviluppare una “capacity building”, cooperazione e assistenza tecnica, riuscendo a sviluppare al massimo l’attrattività. 
Ha terminato con una disamina dell’ O.C.A Centro di Innovazione Culturale e Creativa esempio attualmente funzionante a Milano nella “Zona Tortona” : 
-Spazi aggregativi dedicati all’attività giovanile aperto al quartiere e alla città (musica,teatro,danza) 
-Spazi per eventi temporanei (mostre, concerti e fiere), 
-Servizi per la comunità autoctona, i visitatori e il quartiere(bar, ristorante, temporary shop, librerie, sale studio, cinema, area eventi, wifi ecc.)
-Servizi di welfare locale (miniostel
lo, mininido ecc)
-Spazio all’aperto
 
In seguito l’arch. Paolo Belloni ha introdotto e presentato l’ospite clou del convegno:  l’arch. Fuensanta Nieto dello Studio Nieto & Sobejano di Madrid & Berlino (considerato fra i più qualificati studi di architettura europei nella progettazione di spazi per l’arte e la cultura. Entrambi architetti laureati a Madrid ed alla Columbia University di New York, docenti rispettivamente all’Università Europea di Madrid (UEM)e alla Universitat der Kunste di Berlino, già direttori della rivista “Arquitectura” dell’Ordine degli Architetti di Madrid. I loro progetti sono stati pubblicati sulle principali riviste di architettura in tutto il mondo e sono stati invitati a numerose Mostre ed Esposizioni tra le quali anche alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2000,2002,200).
 
Fuensanta ha presentato “Progetti per l’Arte e la Cultura – Memoria e Invencion – una selezione di progetti in ambito artistico e culturale realizzati a seguito di un concorso. Si è potuto così assis
tere ad una “carellata progettuale” entusiasmante che ha affascinato il pubblico per la particolare genialità e qualità degli interventi, sono state così presentate le seguenti opere:
Museo Ricerca Madinat al-Zahra, Cordoba, Spagna 2002,2009 
Museum Joanneum, Graz, Austria 2007-2012
Museo Nazionale di Scultura
, Valladolid, Spagna 2000,2005
Ampliamente del Museo di San Telmo, San Sebastian, Spagna 2006,2012
Museo Interattivo della Storia, Lugo, Spagna 2007,2011
Ampliamento Museo Moritzburg, Halle, Germany 2005,2008
Museo delle Canarie, Las Palmas de Gran Canaria, Spagna 2008-2012
Ampliamento Kastner&Ohler, Department Store, Graz, Austria 2010,2011
Expo 2008, Auditorium e Centro Congressi, Saragozza, Spagna 2008
Castello di La Luz Museum, Gran Canaria, Spagna 2003,2004
Centro per l’Arte Contemporanea, Cordoba, Spagna 2006-2013
 
Alla fine è seguto un interessante dibattito con interventi di Mariola Peretti, presidente di Italia Nostra, dell’arch. Paolo Colmbi, presidente di Gioventù Musicale e di Montserrat Satorra direttrice dell’Hotel Mercure di Bergamo.
 
Purtroppo alcuni posti vuoti “pesanti” in sala, quelli dell’Amministrazione, dei responsabili GAMeC e delle Associazioni invitati a partecipare e ad intervenire. 
Sarà forse vero che la voglia di capire e la capacità di ascoltare viene solo dal basso, non interessando nè politica nè stampa?
Quando abbiamo fasciato di giallo la caserma Montelungo lo scorso 2 novembre con la "Jazz Funeral Procession" c'erano microfoni e cineprese, fotografi e domande. Forse l'abitudine alla propaganda che "movide" e "bancarelle" fanno "cultura" in città, si è perso il significato di cosa voglia dire la parola "convegno", per di più ad altissimo livello ?
 

 

 


Pubblicata mercoledý 26 febbraio 2014