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IL CAVALIERE GIALLO
il cavaliere giallo > Notizie > Monika Bulaj: Genti di Dio

Monika Bulaj: Genti di Dio

Sabato 30 Giugno ore 18,30
in collaborazione con Il Caffè Letterario Dialogo con MONIKA BULAJ, fotografa e autrice del libro GENTI DI DIO
edizioni Postcart

Intervengono: Dario Guerini, Il Cavaliere Giallo, Andrea Valesini, caporedattore Eco di Bergamo

Monika Bulaj ha studiato Filologia polacca all’università di    Varsavia e vive in Italia dal 1993. Fotografa, antropologa e    scrittrice, scrive reportage e sceneggiature per film e documentari.    Collabora a “Gazeta Wyborcza”, “D la Repubblica delle Donne”, “Io    Donna”, “National Geographic”, “Internazionale” e “GEO”. Tra le sue    pubblicazioni: Gerusalemme perduta (con P. Rumiz, Frassinelli, Roma    2005), Rebecca e la pioggia. Viaggio tra i ciristiani del profondo    Sudan (Frassinelli, Roma 2006) e il film documentario e il libro    Figli di Noè (Frassinelli, Roma 2006).

 Il libro: NUOVA EDIZIONE AMPLIATA con 13 racconti dell’autrice. Un    viaggio nel sacro dell’Est Europa, tra il Baltico, il Mar Nero, Il    Caspio e il Mediterraneo, alle frontiere della spiritualità    orientale, in bilico fra cristianesimo, islam ed ebraismo. “In    queste terre – dice Monika Bulaj – sotto le ceneri languiva    l’infanzia d’Europa, il nostro oblio e le nostre paure, la storia si    confondeva con il mito, il vero con l’irreale e le ombre di quelli    spazzati dalla Shoah e dei deportati si mischiavano ai presenti. Mi    sono spinta un po’ alla volta, sempre più a Est, seguendo i canti.    Ho viaggiato tra i vecchi credenti della Polonia e i rom della    Macedonia, gli armeni della Romania e i lemki polacchi, tra gli    hutzuli ucraini e i tartari bielorussi, tra gli aleviti della    Albania e gli Udini del Caucaso.
” Sono riflessi di un’unica luce i tredici racconti di viaggio di    Monika Bulaj. Ma quello che più impressiona di questo mondo è la    quotidianità di gesti ed espressioni l’universitalità di usanze a    prima vista così particolari, la ricchezza di umanità che traspare    da paesaggi, figure, racconti. Eppure, nonostante l’abisso del male,    i riflessi di quella luce non cessano di baluginare: un fotogramma o    una parola possono esaudire il comandamento biblico della memoria,    possono rendere nuovamente presente ciò che non è mai passato perchè    appartiene al futuro dell’umanità." (Padre Enzo Bianchi).
Testi di Monika Bulaj e prefazione Moni Ovadia.
Edizione anno: 2012 


Pubblicata luned́ 25 giugno 2012